Il corvo e l’uovo triste

Il corvo e l'uovo triste

Il corvo e l’uovo triste: quando ci fissiamo sul cambiamento degli altri

Pensiamo di non poter fare nulla senza usare la dinamite. Non ci rendiamo conto che con lo sviluppo, con la crescita, possono succedere molte cose

Carl Gustav Jung

Nella vasca da bagno Mister Pituit passa le ore con lo sguardo fisso sull’uovo.

Sì, perché nella vasca arrugginita insieme a lui sta immerso un grande uovo rosa.

Non si tratta di un uovo come gli altri. Non solo per le sue grandi dimensioni, ma anche per la nuvola di tempesta che aleggia sopra il suo testone lucido.

Mister Pituit non ci ha fatto ancora l’abitudine a quella pioggia scrosciante che inonda l’uovo a intervalli regolari.

Il corvo freme in un silenzio attento. Cerca di sentire qualche piccolo movimento, aspetta di vedere se qualche crepa si fa strada sul guscio.

Ma l’uovo resta immobile.

Niente accenna a muoversi.

Che l’uovo si sia dimenticato di schiudersi?

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Spesso ci imbattiamo in un muro troppo alto, non lo possiamo scavalcare e rimaniamo lì a fissarlo. Il razionalismo dice: "Non c'è possibilità di scavalcarlo, vattene via". Lo sviluppo naturale, tuttavia, ha condotto il paziente in una situazione quasi impossibile, per mostrargli che quella è la fine delle soluzioni razionali. Era destinato ad arrivare lì e forse anche a starci, a mettere radici e a crescere come un albero; a superare l'ostacolo col tempo, a crescere sopra il muro - Carl Gustav Jung

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