Dentro Me – Mappe psicoeducative sul trauma

Ultimamente mi sono innamorata dei libri di Janina Fisher (psicoterapeuta, esperta internazionale del trattamento sul trauma) e ho sentito forte il desiderio di creare qualcosa di concreto per diffondere i suoi studi.

Perché delle mappe psicoeducative?

Ho creato delle mappe psicoeducative sul trauma perché a volte abbiamo bisogno di strumenti semplici per iniziare ad affrontare vissuti molto complessi.

Se sei un survivor, ci tengo a dirti che leggere queste mappe o studiare uno dei libri che troverai in bibliografia non equivale certamente a fare un percorso di terapia personale. Tuttavia questo può essere un punto di partenza fondamentale per capire cosa ti si muove dentro.

La psicoeducazione permette di conoscere i processi che si attivano dentro di noi ed Ã¨ un primo passaggio per dare un nome ai vortici emotivi che a volte ci fanno sentire degli alieni – o nel peggiore dei casi, dei mostri.

Siamo noi i primi a dover diventare “esperti” del nostro dolore e consapevoli del nostro modo di funzionare (in questo modo il lavoro che si va poi a fare in terapia diventa lavoro di squadra!).

Cosa contengono queste mappe?

La maggior parte delle informazioni che troverai in queste mappe vengono dal libro “Trasformare l’eredità del trauma” di Janina Fisher.

A volte troverai qualche illustrazione tratta dal libro “Dentro me” di Alex Cousseau e Kitty Crowther (edizioni Topipittori). Le ho inserite perché aggiungono, attraverso un linguaggio visivo, informazioni fondamentali su questo tema che le parole da sole non arrivano a descrivere (ti consiglio di acquistare questo albo per leggere la storia e immergerti nei suoi disegni. Non parla in realtà strettamente di trauma, ma merita davvero!).

Per chi sono state pensate?

Queste mappe sono sia per i survivor che desiderano avere una prima “infarinatura” sul tema per sapere qualcosa in più su quello che accade dentro di loro, sia per partner/amici/parenti di survivor che desiderano informarsi su quello che i loro cari affrontano, sia per psicologi o psicoterapeuti che cercano uno strumento semplice per fare psicoeducazione insieme ai propri pazienti.

Questo è tutto!

Ti auguro che questi piccoli schemi siano un seme per scoprire nuove strade. E se ti va di darmi un feedback scrivimi: feritecreative@gmail.com

Buona lettura!

Linda

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