L’Atlante delle geografie perdute · Novembre 2026

Atlante delle geografie perdute

Ci sono luoghi che continuiamo ad abitare anche quando non esistono più.

Una relazione che è finita.

Una persona che non c’è più.

Un corpo che è cambiato.

Un’età della vita che si è conclusa.

Un lavoro, un progetto, un sogno che ha preso una forma diversa da quella che immaginavamo.

Ci sono perdite che hanno un nome e altre che facciamo fatica persino a nominare.

L’Atlante delle geografie perdute nasce per esplorare queste terre.

È un percorso di gruppo tra arteterapia, scrittura terapeutica e psicologia, dedicato al lutto inteso in senso ampio: non soltanto la morte di una persona cara, ma anche gli addii, i distacchi, le trasformazioni e tutte quelle perdite che ci costringono a lasciare un territorio conosciuto senza sapere ancora dove andare.

Perché ogni perdita modifica la nostra geografia interiore.

Cambia le coordinate.

Alcune strade diventano impraticabili.

Certi confini si spostano.

Durante il percorso proveremo a dare forma a queste geografie attraverso le parole, le immagini, i materiali, il colore e il gesto creativo. L’arte e la scrittura saranno un modo per avvicinarsi a ciò che a volte non riusciamo ancora a raccontare: per tracciare mappe, attraversare paesaggi, incontrare ciò che abbiamo lasciato indietro e osservare ciò che sta prendendo forma davanti a noi.

Ogni incontro avrà una prima parte esperienziale e artistica, seguita da uno spazio di condivisione e ascolto nel piccolo gruppo.

Non sarà necessario “saper disegnare”, “essere bravi a scrivere” né avere particolari competenze artistiche. Non cercheremo immagini o parole belle, corrette o da interpretare, ma forme e idee che possano diventare tracce di un’esperienza.

Ci prenderemo il tempo per sostare nelle terre di confine: quelle in cui qualcosa è già finito, ma qualcosa di nuovo non è ancora cominciato.

Perché il lutto non è soltanto il dolore per ciò che abbiamo perso.

È anche il processo attraverso cui impariamo a riconoscere che una geografia è cambiata, a fare spazio all’assenza e, lentamente, a ridisegnare le nostre mappe.

Il percorso

Il gruppo sarà composto da un numero limitato di partecipanti, per favorire uno spazio raccolto e la possibilità di condivisione. Gli incontri non saranno videoregistrati per permettere libertà d’espressione e tutelare la privacy dei partecipanti.

Per avere maggiori info e/o per iscriverti compila il modulo qui sotto o scrivi a: dr.lindatovazzi@gmail.com

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