
Psicogenealogia
La memoria degli antenati e il genosociogramma
Alcune storie familiari ci vengono taciute.
A volte questo accade perché sono esperienze ancora traumatiche nella mente di chi le ha vissute. Altre volte si crede che il silenzio possa proteggere chi amiamo. In verità non si ha mai la consapevolezza di quanto i segreti di famiglia, i lutti non risolti, il rancore, le infelicità passate, i sentimenti di ingiustizia, piantino radici e si trasmettano nelle generazioni successive. Sono ferite profonde che scompaiono dal mondo delle parole, ma restano vive a livello emotivo.
A proposito di questo, Schützenberger, una delle pioniere della psicogenealogia, scrive: “C’è una cattiva abitudine nelle famiglie: è di credere che sia possibile mantenere un segreto, e che tutto ciò che è triste non si deve dire. Così non si portano i bambini ai funerali, non gli si dice della morte del nonno e della nonna. Gli si nasconde tutto quello che è considerato triste ma tutto quello che si nasconde ai bambini, i bambini lo cercano appassionatamente. Lo immaginano e, naturalmente, lo immaginano molto peggio della realtà”.

Cos’è la psicogenealogia?
La psicogenealogia è una disciplina che che combina elementi di psicoanalisi, psicologia transgenerazionale e sociologia per studiare le dinamiche familiari che si trasmettono attraverso le generazioni. Questo approccio innovativo, sviluppato verso gli anni 70, in particolare dal lavoro di Schützenberger, ci permette di comprendere come le esperienze vissute dai nostri predecessori possano condizionare la nostra vita, spesso a livello inconscio.

Ma come avviene la trasmissione?
Secondo la psicogenealogia, le esperienze e le dinamiche familiari si trasmettono attraverso le generazioni attraverso meccanismi inconsci che influenzano il comportamento, le emozioni e le scelte delle persone.
Identificazione inconscia
Questo fenomeno avviene a un livello profondo della psiche, dove l’individuo può sentirsi inconsciamente legato a un membro della famiglia, tanto da “ereditare” in qualche modo le sue esperienze di vita. Tale processo è spesso alimentato da una sorta di “lealtà familiare” invisibile, dove l’individuo, pur di sentirsi parte del sistema familiare, adotta comportamenti, paure o destini che in realtà appartengono ad altri membri della famiglia.
Ripetizione transgenerazionale
La ripetizione transgenerazionale si riferisce al fenomeno in cui eventi, traumi, schemi di comportamento o emozioni vissute da una generazione vengono inconsciamente “replicate” nelle generazioni successive. Questo accade perché le esperienze traumatiche o non risolte lasciano un’impronta nella psiche della famiglia, che può manifestarsi di nuovo in discendenti che non hanno direttamente vissuto l’evento originario. Secondo Schützenberger, gli eventi significativi e non risolti possono ripetersi di generazione in generazione, come un ciclo che cerca di essere completato o risolto.
Lealtà familiari invisibili
Le lealtà familiari invisibili sono legami psichici che ci legano ai nostri antenati. Questi vincoli ci portano, a volte, a ripetere inconsciamente le loro scelte di vita, a perseguire gli stessi obiettivi o a soffrire delle stesse difficoltà. Queste lealtà possono manifestarsi come sensi di colpa o obblighi non dichiarati, che spingono l’individuo a riprodurre schemi familiari, anche quando questi non sono in linea con i propri desideri o aspirazioni per rimanere “fedeli” alla storia familiare.
Segreti di famiglia
I segreti di famiglia sono informazioni o eventi traumatici che vengono nascosti o rimossi dalla coscienza collettiva della famiglia. Questi segreti possono riguardare adozioni, malattie, crimini, suicidi o qualsiasi altro evento considerato troppo doloroso o vergognoso da affrontare apertamente. Anche se non vengono mai rivelati, i segreti di famiglia hanno la capacità di influenzare il comportamento e la psiche delle generazioni successive, spesso manifestandosi attraverso sintomi fisici o psicologici.
“Mentre lavoravo al mio albero genealogico, ho compreso la strana comunione di destini che mi lega ai miei antenati. Ho la forte impressione di essere sotto l’influenza di cose e problemi che furono lasciati incompleti o senza risposta da parte dei miei genitori, dai miei nonni, dai miei bisnonni e altri antenati. Mi sembra spesso che ci sia in una famiglia un karma impersonale che si trasmette dai genitori ai figli. Ho sempre pensato che anch’io dovevo rispondere a delle domande che il destino aveva già posto ai miei avi, domande alle quali non si era ancora trovata una risposta, o anche che dovevo risolvere o semplicemente approfondire dei problemi che le epoche anteriori lasciarono in sospeso. La psicoterapia non ha ancora tenuto abbastanza in conto queste circostanze”
C.G. Jung, Ma vie, Gallimard, Paris, 1973

Cripta e fantasmi psichici
Il concetto di cripta e fantasmi psichici, sviluppato dagli psicoanalisti Nicolas Abraham e Maria Torok, descrive i traumi e i segreti non elaborati che vengono “sepolti” nell’inconscio della famiglia, come in una cripta. Questi elementi non risolti possono emergere sotto forma di fantasmi psichici, influenzando il comportamento dei discendenti. Questi fantasmi rappresentano eredità psichiche che continuano a parlare attraverso le generazioni, spesso in modo disfunzionale, fino a quando non vengono riconosciuti e affrontati.






Il genosociogramma: uno strumento di esplorazione familiare
Uno degli strumenti principali della psicogenealogia è il genosociogramma: una rappresentazione grafica che combina un albero genealogico con informazioni dettagliate sulle relazioni, gli eventi e le dinamiche emotive all’interno di una famiglia. A differenza di un semplice albero genealogico, il genosociogramma include dettagli come conflitti, alleanze, segreti e ripetizioni transgenerazionali.
Costruire un genosociogramma richiede un lavoro approfondito di ricerca e riflessione. Si parte dalla raccolta di informazioni sulle generazioni precedenti, come date di nascita e morte, matrimoni, divorzi e altri eventi significativi. Si analizzano poi le relazioni emotive, i legami affettivi, i conflitti e i segreti che caratterizzano ogni generazione. Questo processo non solo aiuta a visualizzare le dinamiche familiari, ma permette anche di individuare pattern ricorrenti e le influenze inconsce che possono condizionare la vita presente.
Il genosociogramma è uno strumento potente per comprendere le radici dei propri problemi, riconoscere le lealtà invisibili e rompere i cicli di ripetizione che si trasmettono attraverso le generazioni. Attraverso la sua costruzione, è possibile portare alla luce ciò che è rimasto nascosto.

Un viaggio profondo e paziente
La psicogenealogia è un viaggio profondo e complesso alla scoperta delle nostre radici psicologiche. Ci invita a esplorare l’eredità che abbiamo ricevuto dai nostri antenati e a comprendere come questa possa influenzare la nostra vita oggi. Attraverso strumenti come il genosociogramma e la comprensione di concetti chiave come l’inconscio familiare e le lealtà invisibili, possiamo iniziare a liberare noi stessi dalle ripetizioni del passato, costruendo un futuro più autentico e consapevole.
Libri consigliati sulla psicogenealogia




